A 50 minuti d’auto dalla Turri Vecchia, superato Villaggio Palumbo, seguendo la riva del lago Ampollino, dopo una sosta ai bordi della sua imponente diga, proseguendo per una strada particolarmente ricca di tornanti giungerete a San Giovanni in Fiore. Non fatevi spaventare dalla squallida periferia sede di ingiustificati ed orribili palazzoni. Il centro del paese ha conservato intatte le sue chiese ben restaurate e degne di una visita. Interessante il museo attiguo alla Abbazia recentemente restaurata.  San Giovanni In Fiore (1049 metri s.l.m.), sorge  alla confluenza del Neto e dell'Arvo. E’ più antico e importante centro dell'altopiano silano.

La storia e il nome del paese sono legati all'opera di Gioacchino da Fiore, fondatore dell'ordine Florense, che nell'ultimo decennio del XII secolo iniziò la costruzione del Protocenobio, intorno al quale si raccolse e stratificò la vita dell'abitato.

I libri di Storia ci ricordano come nel 1844, si verificò il tentativo insurrezionale dei fratelli Bandiera che, catturati insieme ai loro compagni in una località nei pressi del paese, furono poi fatti fucilare dai Borboni.













Nella nostra gita potremo ammirare:

  1. Punti elenco Abbazia Forense (volonterosi studenti vi faranno da guida)

  2. Punti elenco L’Arco normanno

  3. Punti elenco La chiesetta dell'Annunziata

  4. Punti elenco Le chiese di Santa Maria delle Grazie, dei Cappuccini, e della Sanità, del XVII secolo.

  5. Punti elenco Il Museo Demologico, istituito nel 1984, che accoglie testimonianze di grandissimo valore culturale sulla realtà sociale e produttiva della Sila.

L'abbazia Florense, dedicata allo Spirito Santo, alla Vergine e a S. Giovanni Evangelista, fu fatta costruire da Gioacchino da Fiore intorno al 1200 circa. Conserva la severa austerità dello stile romanico. Sulla facciata presenta un maestoso portale formato da fasci di sottili colonne, con capitelli riccamente decorati da palmette e foglie; in alto, sull'asse del portale, si apre un rosone. La chiesa è a una sola navata a capriate, con volte nel transetto e nelle absidi. Sulla parete di fondo si aprono tre rosoni quadrilobati che coronano un rosone centrale esalobato; più in basso sono tre monofore ogivali e contigue. Il coro ligneo, mirabilmente intagliato, è del 1865, come attesta un'epigrafe nel seggio centrale. L'altare maggiore, di G. Battista Altomare, è in tardo stile barocco: su di esso sono collocate una pregevole statua lignea di S. Giovanni Battista, patrono del paese, e alcune tele di Cristoforo Santanna, del XVIII secolo. In corrispondenza dell'altare maggiore si trova la cripta, restaurata nel 1929, che custodisce l'urna contenente le spoglie di Gioacchino da Fiore.

 

L'arco normanno  è l’ultimo superstite di una serie di archi che una volta, probabilmente, segnalavano le porte e il confine di san Giovanni in Fiore. A sesto ogivale, si apre su una delle vie d'accesso antistanti l'Abbazia Florense.

Si pensa che gli archi rappresentassero il confine giurisdizionale, oltrepassato il quale,  si era immuni da ogni sanzione penale della Corte Giudiziaria Normanna.

 

La chiesa dei Cappuccini, o di Santa Maria delle Grazie, è collocata nella parte più alta di, del paese. Si pensa fosse comunicante con l'Abbazia Florense tramite una galleria. Fu costruita nel 1636,  presenta un portale granitico a tutto sesto in stile rinascimentale è divisa in due navate. Conserva un altare maggiore in stile barocco e un affresco di Cristoforo Santanna nel rosone.

 

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, fu edificata agli inizi del XVII secolo. Ricostruita nel 1770, presenta un portale in pietra con arco a tutto sesto in stile rinascimentale. La chiesa è a tre navate, con altare maggiore in stile barocco, coro del XVIII secolo, fonte battesimale in pietra del XVII secolo, e altre pregevoli opere, tra le quali si può segnalare un bel busto dell'Ecce Homo.

 

La Chiesetta dell'Annunziata trae il suo nome dalla presenza di alcuni affreschi raffiguranti l'annunciazione ad Elisabetta, risale alla fine del XVII secolo presenta una sola navata, un bel coro ligneo e una pregevole cantoria.

 


San Giovanni in Fiore offre una grande varietà di prodotti lavorati con antica sapienza. L’artigianato rappresenta un settore di sviluppo socio economico nel quale gli abitanti del paese vantano una raffinatissima e centenaria tradizione.

La tessitura a mano di tappeti, arazzi e coperte, la lavorazione del vetro, del legno, della ceramica e dei vimini, come pure del ferro battuto, dell'ottone e dell'oro rappresentano i prodotti che hanno reso famosa questa parte della Sila

Merita di passare una intera giornata


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